La UIL Basilicata, insieme alla UILM e alla UILCOM, partecipano oggi al tavolo di confronto convocato presso la Regione Basilicata sulla vertenza Smart Paper e consegna un documento di studio e di proposta dal titolo “Verso una Strategia Digitale Regionale per il Lavoro, l’Innovazione e l’Intelligenza Artificiale”.
Il testo delinea una visione di rilancio del comparto digitale e dei servizi informativi pubblici, collegando la difesa dei posti di lavoro alla costruzione di una strategia moderna e sostenibile per l’intero settore.
Nella stessa giornata, a Potenza, si sta tenendo un presidio dei lavoratori Smart Paper, che da fine luglio – con il cambio d’appalto con l’RTI – non vedono ancora passi concreti in avanti. I lavoratori chiedono risposte chiare e definitive, a partire da un punto essenziale: la conferma della sede di lavoro in Basilicata.
“La vertenza Smart Paper non è soltanto una crisi aziendale, ma il simbolo di un sistema regionale che subisce la digitalizzazione invece di governarla. È tempo di costruire un modello lucano capace di coniugare innovazione, occupazione stabile e diritti.”
Le organizzazioni sindacali definiscono irricevibile e antisociale il comportamento dell’azienda, che annuncia la chiusura della sede di Tito e il trasferimento dei lavoratori a Sant’Angelo Le Fratte, confermando quanto la UIL aveva già denunciato: “L’offerta della sede Smart di Tito era solo un alibi costruito ad arte, perché nella mente dell’azienda la chiusura era già scritta.”
Un atteggiamento che lascia centinaia di lavoratori nell’incertezza più totale, senza una comunicazione ufficiale sulla numerica degli addetti coinvolti nel cambio d’appalto, nonostante l’impegno assunto di definire la vertenza entro il 31 ottobre. La UIL, la UILM e la UILCOM Basilicata ribadiscono con forza la loro posizione:
garantire il mantenimento del luogo di lavoro in Basilicata; tutelare tutti i livelli occupazionali e le retribuzioni attuali; definire un piano industriale credibile per il futuro di Smart Paper, capace di valorizzare le competenze e le professionalità maturate nel settore digitale regionale.
Il documento UIL propone inoltre la nascita di una Struttura Digitale Regionale, pubblica e partecipata, che diventa il centro di regia dell’intero ecosistema digitale lucano, con l’obiettivo di: centralizzare e qualificare i servizi digitali della Pubblica Amministrazione; avviare una piattaforma regionale sull’Intelligenza Artificiale come leva di innovazione etica e sostenibile; promuovere collaborazioni con università, centri di ricerca e imprese tecnologiche per creare valore e nuova occupazione qualificata;
introdurre una moratoria sugli appalti al massimo ribasso e clausole sociali vincolanti in tutti i bandi pubblici del comparto ICT.
“La Basilicata può diventare un laboratorio nazionale per una transizione digitale fondata sul lavoro e non sulla precarietà. La nostra proposta guarda oltre l’emergenza, verso una politica industriale del digitale che mette al centro le persone e le competenze.” Le tre sigle sono oggi al tavolo regionale con una posizione chiara e condivisa: salvaguardare i lavoratori Smart Paper, difendere il lavoro lucano e trasformare questa vertenza in un punto di svolta per l’intero sistema digitale regionale.
“Da Smart Paper deve partire un segnale forte: la Basilicata non può essere terra di passaggio per appalti e delocalizzazioni, ma deve diventare un laboratorio di futuro, innovazione e dignità del lavoro.”



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