Le segreterie regionali di FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL esprimono forte preoccupazione per l'ennesimo episodio di disattenzione politica nei confronti del comparto della forestazione, un settore che dovrebbe rappresentare un punto di forza per la Basilicata, e che invece continua a essere trascurato.
I segretari generali rilevano nuovamente ritardi nei pagamenti degli stipendi e, con amarezza, segnalano un clima di incertezza rispetto alle promesse fatte alle lavoratrici e ai lavoratori. Più volte sono stati annunciati un turnover generazionale, l'aumento delle giornate lavorative e l'avvio di politiche di rilancio del comparto, ma finora le promesse non si sono tradotte in risultati concreti.
Apetino, Pellegrino e Nardiello sottolineano che le lavoratrici e i lavoratori non chiedono privilegi, ma rispetto e certezze. Ai segretari generali non interessano le beghe politiche, i contrasti interni alla maggioranza o le baruffe tra partiti: ciò che serve è un impegno concreto per garantire il pagamento puntuale degli stipendi a tutte le platee, avviare un reale turnover che consenta l'ingresso di giovani e nuove competenze, aumentare le giornate lavorative e fare piena chiarezza sulla chiusura dei cantieri, questione sulla quale è stata alzata una cortina fumogena sempre più preoccupante.
Secondo FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL, la forestazione lucana appare oggi come una nave senza timoniere che vaga nell'oceano dell'incertezza senza una direzione chiara. E necessario intervenire subito per restituire dignità, stabilità e prospettiva a un comparto che può e deve essere strategico per lo sviluppo della regione.
Apetino, Pellegrino e Nardiello chiedono pertanto di essere convocati urgentemente dagli assessori di riferimento, al fine di ottenere risposte rapide e concrete. Diversamente, non si escludono iniziative di protesta.
Le lavoratrici e i lavoratori della forestazione sono stanchi di assistere a promesse non mantenute. È tempo che la politica dimostri, con i fatti, di voler costruire un futuro credibile per il settore, restituendogli il ruolo che merita: essere il vero motore verde della Basilicata.



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