Si terrà domani martedì 11 novembre, alle 9,30, al Polo Bibliotecario di Potenza, l'incontro "Economia di guerra" sulle prospettive sulla tutela dei diritti e contro le diseguaglianze sociali promosso dalla Cgil di Potenza.
Dopo l'introduzione del segretario generale della Camera del lavoro di Potenza, Vincenzo Esposito, interverranno Lorenzo Noto, consigliere redazionale di Limes, analista e studioso di geopolitica del Mediterraneo, Fernando Mega, segretario generale Cgil, Basilicata, Florencia Sember, ricercatrice Università degli Studi di Milano e Christian Ferrari segretario nazionale CGIL. "L'iniziativa - spiega il segretario generale della Cgil di Potenza, Vincenzo Esposito - nasce dalla necessità di discutere e confrontarci sulle ricadute di una economia di guerra sul nostro Paese. Attualmente insistono 56 conflitti armati che coinvolgono 92 paesi, causando migliaia e migliaia di vittime. La guerra è diventata lo strumento principale di risoluzione delle controversie tra i paesi.
È un inganno quello che chiamano difesa, altro non è che l’architettura militare volta a sostituire la produzione civile con quella bellica, a scapito della difesa sociale, diplomatica, energetica e ambientale.
Le politiche di riarmo porteranno più insicurezza, più instabilità e più crisi. I grandi profitti che possono generare, spingeranno le multinazionali belliche ad alimentare i conflitti, affinché le armi vengano usate a danno delle popolazioni coinvolte e delle nuove generazioni, che pagheranno il costo in termini sociali dell’indebitamento che i paesi saranno costretti a fare.
Noi crediamo che possa esserci un’alternativa strutturale all’economia di guerra permanente. Noi come Cgil chiediamo un altro modello fondato sulla diplomazia, sulla cooperazione, sul multilateralismo e il ripristino del diritto internazionale, dando forza e autorevolezza a quelle strutture sovranazionali deputate al rispetto delle norme che regolano la convivenza civile tra i popoli".



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