Una strategia integrata che unisca prevenzione, informazione, consulenza-assistenza e protezione assicurativa contro gli eventi estremi sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici attraverso un’efficace cooperazione tra imprese (associazioni di categoria) e comparto assicurativo.
E’ l’indicazione della Tavola rotonda di approfondimento sulla Polizza Catastrofale organizzata da Confcommercio in partnership con la Società Tancredi S.r.l. – Agenzia della Società Reale Mutua di Assicurazioni, che svolge attività di intermediazione assicurativa dal 1981 nella città di Potenza e nei comuni della provincia. Un’occasione di approfondimento con esperti su Quadro normativo di riferimento e obblighi per imprese e professionisti; Garanzie obbligatorie e facoltative; Tempistiche operative e modalità di adesione; Aspetti tecnici per un corretto trasferimento del rischio. Considerando i principali eventi naturali estremi più rilevanti, lo scorso anno nel nostro Paese le perdite economiche sono ammontate a circa un miliardo di euro, mentre quelle assicurate non hanno superato il mezzo miliardo. Un altro aspetto da considerare è l’aumento della frequenza e della severità di questi eventi, sia per effetto del cambiamento climatico che per fattori legati all’aumento dell’esposizione ai rischi naturali nelle aree più urbanizzate e all’aumento del costo di costruzione medio.
Il livello di protezione varia a seconda delle dimensioni delle imprese. L’Ania (Associazione nazionale imprese assicurative) stima una penetrazione assicurativa media per sisma e alluvione del 6% per i rischi residenziali e le micro-imprese; intorno al 20% per le medie imprese e di circa il 60% per le grandi imprese.
“Il primo approccio – evidenzia Giuseppe Tancredi Agente Procuratore Soc. Reale Mutua Potenza Gestione del rischio – Eventi Catastrofali - deve riguardare il valore non limitatamente economico da attribuire all’assicurazione nel senso che non deve diventare un obbligo imposto dallo Stato ma uno strumento per proteggersi, prendersi cura e responsabilità di sé e della comunità. Per questo è necessario conoscere il rischio con un’analisi specifica in modo da compiere le scelte migliori e più adatte alla propria azienda nella gestione del rischio. Da parte nostra – ha aggiunto – siamo impegnati a svolgere la massima informazione e consulenza per dare ai titolari, specie di micro-imprese, che come rileva Ania sottovalutano questo problema, tutta l’assistenza necessaria.
Non si dimentichi che i rischi di calamità toccano direttamente anche la vita umana come è accaduto a Metaponto con la morte di un giovane in auto sotto un albero a causa di un fulmine”. L’inadempimento -è stato evidenziato nella tavola rotonda - comporta l’esclusione dall’accesso a contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubbliche. L’obiettivo è tutelare il patrimonio aziendale e garantire la continuità operativa anche in situazioni di emergenza con un meccanismo di protezione finanziaria, che riduca l’impatto economico delle calamità naturali e distribuisca il rischio tra aziende, compagnie assicurative e Stato.
Angelo Lovallo ha detto: “la scadenza ravvicinata (31 dicembre prossimo) richiede uno sforzo a tutte le associazioni di titolari di imprese. Confcommercio ha individuato un partner di esperienza, professionalità, ben presente sul nostro territorio per offrire la consulenza indispensabile ai soci. Va tenuto in considerazione il fatto che assicurare i beni dell’impresa in virtù del sempre più frequente ripetersi di circostanze che li mettono a repentaglio ormai deve essere ritenuto quale comportamento di oculata gestione, a prescindere dal dover adempiere ad un obbligo di legge. In un contesto climatico in rapido cambiamento, dove gli eventi catastrofali sono sempre più frequenti e intensi, la polizza assicurativa contro i danni rappresenta una salvaguardia indispensabile per la sopravvivenza e la crescita delle imprese.
Inoltre, la disponibilità di una copertura assicurativa adeguata – aggiunge - può facilitare l’accesso al credito e migliorare l’affidabilità dell’impresa nei confronti di clienti e fornitori”.
Secondo i dati raccolti da Cerved , fino al 40% delle piccole imprese italiane non riesce a riaprire dopo un evento catastrofale. La durata media dell’impatto, tra tempi di fermo, ricostruzione e recupero dei mercati, è stimata tra i 3 e i 5 anni. Oltre ai danni materiali (fabbricati, macchinari, merci), pesano in modo determinante l’interruzione dell’attività, il deperimento delle scorte e la perdita di fiducia da parte di clienti e investitori. Non si tratta solo di perdita economica, ma di un colpo potenzialmente fatale all’identità e alla continuità di intere comunità produttive. Le aziende iniziano a percepire il pericolo, ma resta un gap da superare.
Al termine Angelo Lovallo e Giuseppe Tancredi hanno firmato un Protocollo tra Confcommercio e la Società Tancredi S.r.l. – Agenzia della Società Reale Mutua di Assicurazioni, che prevede iniziative finalizzate alla divulgazione della cultura assicurativa mediante programmi dedicati a target specifici (giovani, imprenditori, professionisti) per contribuire a sensibilizzare le persone verso l’importanza della gestione dei rischi e a promuovere una maggiore consapevolezza sulla corretta e previdente gestione degli stessi; promuovere la cultura assicurativa e finanziaria presso gli associati; sviluppare e promuovere iniziative nel settore dei servizi assicurativi e bancari con particolare riferimento, ma non in via esclusiva, all’esercizio delle professioni d’impresa.



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