ASSALTI ATM POSTE, ADOC E UIL: UNICO PRESIDIO PER PICCOLI COMUNI, PRONTI A COLLABORARE PER DIFENDERLI

ASSALTI ATM POSTE, ADOC E UIL: UNICO PRESIDIO PER PICCOLI COMUNI, PRONTI A COLLABORARE PER DIFENDERLI

“Gli sportelli di Poste Italiane sono gli unici luoghi rimasti per ritirare il contante, un importante presidio nei piccoli paesi abitati prevalentemente da persone anziane, molto spesso senza figli vicini.

Capiamo la necessità di chiuderli durante la notte per ragioni di sicurezza e crediamo nella transitorietà di questa misura: come Adoc siamo a disposizione per collaborare con Poste e le forze di polizia per individuare una soluzione adeguata”. Così Anna Rea, presidente di Adoc, l’Associazione Nazionale per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatori, all’indomani della riunione che si è tenuta alla prefettura di Potenza sugli assalti predatori agli sportelli Postamat.

Un’emergenza che riguarda Puglia, Basilicata, Campania e Molise e che ha portato l’azienda, in alcuni comuni a rischio, a disattivare l’erogazione di contante nelle ore notturne, quando gli uffici postali sono chiusi. “Sono degli atti criminali pericolosissimi in cui vengono utilizzati potenti esplosivi: prima ancora di mettere a rischio il patrimonio, mettono a rischio la vita dei cittadini, che molto spesso abitano negli stessi edifici in cui si trovano gli sportelli – conclude Anna Rea – Pensiamo sia opportuno aprire un tavolo per le regioni del sud interessate, o uno per ciascuna regione, in cui coinvolgere anche le associazioni dei consumatori per individuare soluzioni adeguate”.


Il segretario regionale della Uil Vincenzo Tortorelli, nel sottolineare l’esigenza che il confronto sui provvedimenti di Posteitaliane avvenga sempre con la partecipazione del sindacato e nello specifico quello di categoria del comparto poste, evidenzia come “gli uffici postali, specie dopo la “desertificazione bancaria” che ha colpito la Basilicata, sono rimasti gli unici presidi di servizi finanziari nella grande maggioranza dei piccoli comuni. E’ questo un tema che abbiamo messo in agenda di On Way 131 Uil con gli incontri già tenuti e quelli programmati con i sindaci e le comunità locali, partendo dalle esigenze dei cittadini, in particolare pensionati, che hanno bisogno di servizi primari efficienti in tutti i settori. Come abbiamo già fatto dopo la chiusura di filiali bancarie e per contrastare il disegno di Posteitaliane di ridurre l’attività degli uffici nei centri minori continueremo la mobilitazione perché Posteitaliane riveda la chiusura notturna dei PostMat”


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