I cantieri fermi frenano lo sviluppo della Basilicata, mettendone a dura prova le ricadute occupazionali sul territorio e la competitività delle imprese. Lo sostiene in una nota la Filca Cisl Basilicata soffermandosi su quanto evidenziato in merito al report del Centro Studi Enti Locali sulle opere incompiute in Italia.
In particolare in Basilicata i cantieri non ultimati sono 7 in provincia di Potenza e due in provincia di Matera. «E' evidente - dichiara il segretario regionale della Filca Basilicata, Angelo Casorelli - che è arrivato il momento di voltare pagina e attivare tutte le procedure per consentire la chiusura dei lavori che ammontano complessivamente, per quanto riguarda il rapporto elaborato dal Centro Studi Enti Locali, a 35 milioni di euro. Interventi quanto mai preziosi - prosegue Casorelli - che spaziano dalla viabilità, all'edilizia scolastica e sanitaria, come nelle caso delle opere di ristrutturazione e adeguamento funzionale dell'ospedale di Villa d'Agri. In alcuni casi si tratta di interventi il cui iter per il completamento è fermo da anni. Tutto questo è inaccettabile e mette in serio affanno un territorio già penalizzato da significative crisi industriali con vertenze ormai quotidiane e dal processo di spopolamento che impoverisce ulteriormente i nostri comuni. L'edilizia e le infrastrutture, legate ai nuovi processi connessi alla sostenibilità ambientale ed energetica - prosegue Casorelli - costituiscono il motore per dare una nuova spinta alla Basilicata. Per questo motivo chiediamo che le istituzioni competenti mettano in atto tutte le azioni necessarie per superare lo stallo dei cantieri fermi e, nel caso degli interventi che riguardano l'adeguamento ed il potenziamento della rete ferroviaria, come per la tratta Taranto - Metaponto - Potenza - Battipaglia, di adottare tutte le misure che possano limitare i disagi dell'utenza, tenuto conto che il collegamento del Frecciarossa è strategico per la Basilicata».














