SAN FELE, UN ORDINE DEL GIORNO PER DIRE NO ALL'AUTONOMIA DIFFERENZIATA

SAN FELE, UN ORDINE DEL GIORNO PER DIRE NO ALL'AUTONOMIA DIFFERENZIATA

Martedì 30 luglio il consiglio comunale di San Fele su proposta del consigliere di minoranza P.D. Democrazia Solidale , Michele Sperduto ha  discusso  ed approvato a maggioranza con un solo voto contrario , l’o.d.g. sul NO all’Autonomia differenziata  voluta ed approvata dal Parlamento a maggioranza con la legge del 26 giugno 2024 , n. 86.

Per Michele Sperduto  Tale legge finirà  per accentuare i divari e creare nuove disuguaglianze in un Paese già segnato da profonde disparità territoriali , bisognoso di ricuciture e coesione.

L'ordine del giorno prende le mosse dalle considerazioni  "che tale legge non garantisce il rispetto dei principi di cui all’art. 119 della Costituzione, poiché deresponsabilizza le regioni avvantaggiando solo alcuni territori , quelli più ricchi, che avranno più’ ingenti risorse fiscali proprie, sottratte agli introiti dello stato.

 Ritenuto che sia inaccettabile un arretramento di diritti universali sanciti dalla Costituzione , di presidi fondamentali per l'identità culturale nazionale e di funzioni statali che garantiscono l'unità del paese e che devono invece essere preservati il servizio sanitario  nazionale , la scuola e l’istruzione a tutti i livelli; il lavoro e la previdenza; le infrastrutture materiali e immateriali di rilievo nazionale e di valenza strategica; la sicurezza energetica del paese .

  Il consiglio comunale di San Fele impegna il Sindaco, la Giunta e lo stesso consiglio a sollecitare il Presidente della Giunta Regionale Vito Bardi e l’intero Consiglio Regionale della Basilicata perché , ai sensi dell’art. 75 della Costituzione e a norma della legge 352/70 il Consiglio regionale della Basilicata deliberi la richiesta di referendum abrogativo della legge 26 giugno 2024 , n.86 come hanno già  fatto altre regioni;

a promuovere e ad aderire ad ogni iniziativa utile a contrastare una riforma sbagliata e pericolosa; 3) Sollecitare il Governo nazionale a procedere alla definizione dei LEP e degli altri strumenti perequativi e di eliminazione delle attuali diseguaglianze , come gia’ previsto dalla costituzione e dalla legislazione vigente , a partire  dai criteri per il riparto del fondo sanitario nazionale.


 

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