BELLA, IL SINDACO SABATO E L’ASSESSORE ALLE POLITICHE AGRICOLE, ANGRISANI, ACCANTO ALLA COLDIRETTI

Il sindaco di Bella Leonardo Sabato e l’assessore alle Politiche Agricole Maria Antonietta Angrisani, hanno partecipato attivamente alla manifestazione di protesta di ieri organizzata dalla Coldiretti, dinanzi al palazzo della Regione Basilicata, sull’annosa problematica dei cinghiali.


“Abbiamo ribadito con forza alla manifestazione che le misure sin qui adottate dalla Regione Basilicata per contrastare l'invasione e l'abbattimento dei cinghiali sono assolutamente insufficienti e poco concrete – ha dichiarato sul palco il sindaco Leonardo Sabato - in quanto il bando emanato dalla Regione per l'acquisto dei chiusini da parte dei Comuni con un contributo pari a 3 mila euro appare poco praticabile e con scarsi risultati.

 Con grande senso di responsabilità, a tutela sia del comparto agricolo ma anche dell’incolumità pubblica, ho emanato a partire dal 2021 e anche nell’ultimo anno, diverse ordinanze contingibili e urgenti – ha proseguito il sindaco Leonardo Sabato – per cercare di sostenere l’abbattimento dei cinghiali da parte dei cacciatori che svolgono un lavoro importante e prezioso”.

Sul tema si è espressa anche l’assessore alle Politiche Agricole Maria Antonietta Angrisani che ha evidenziato gli sforzi e gli aiuti economici messi in campo dall’Amministrazione comunale di Bella per contrastare l’invasione ungulata.

“I primi provvedimenti concernenti i ristori in favore dei cacciatori per le spese vive pari a quasi 10 mila euro - ha affermato l’assessore Angrisani – sono stati varati già nel novembre 2023 e con continuità stanno proseguendo. Continueremo a stare al fianco dei nostri agricoltori, produttori, allevatori per debellare insieme questa dilagante invasione ungulata.

“Auspichiamo da parte della Regione – concludono congiuntamente il sindaco Leonardo Sabato e l’assessore alle Politiche Agricole Maria Antonietta Angrisani - un forte cambio di passo e azioni più concrete perché i nostri agricoltori, allevatori, produttori non ce la fanno più a sostenere gli ingenti danni alle colture causate, da anni ormai, dai cinghiali”.


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