CARABINIERI FORESTALE, BILANCIO DI UN ANNO A TUTELA DELL'AMBIENTE

CARABINIERI FORESTALE, BILANCIO DI UN ANNO A TUTELA DELL'AMBIENTE

Dal monitoraggio degli insetti sentinella al contenimento dei rischi legati alla diffusione della peste suina, passando per i compiti più "tradizionali", come la protezione e le investigazioni sugli incendi boschivi: un anno di attività a difesa dell'ambiente a 360 gradi. 

Il Comandante della Regione Carabinieri Forestale Basilicata, Col. Maria Gabriella Martino, ha divulgato questa mattina i risultati dell’attività dell’anno 2023 della specialità forestale dell’Arma dei Carabinieri. Oltre alle attività di contrasto agli incendi boschivi (su questo fronte da segnalare, in particolare, il rinnovo dell’hot spot antincendio boschivo nella zona di Maratea, che è consistito in un rafforzamento del pattugliamento nell’area), sono state svolti controlli in tema di tagli boschivi, importazione di legname, pascolo illegale, attività venatoria ed antibracconaggio, tutela della flora e fauna, tutela dagli inquinamenti, tutela delle aree protette, Cites (contro il commercio illegale delle specie animali protette).

 I dati riportano 58.000 controlli in tema ambientale con una media di 160 interventi al giorno, con oltre 13000 persone controllate. Con il contrasto ai crimini ambientali sono stati perseguiti 778 reati ambientali con deferimento all’A.G. di 489 persone e complessivi 92 sequestri penali. Rilevati quasi 2000 illeciti amministrativi per un importo di € 930.000 contestati. 

Le pattuglie forestali sono state inoltre impegnate anche nell’attività di perimetrazione delle aree percorse dal fuoco, che è utilizzata per la redazione del catasto incendi da
parte dei Comuni lucani. Un compito particolarmente importante per impedire speculazioni edilizie o di altro genere sui terreni dati alle fiamme dagli incendiari. 

I carabinieri fiorestali, inoltre, hanno svolto campagne specifiche mirate ai controlli delle cave, canili, smaltimento fanghi di depurazione (depuratori), frantoi oleari con particolare riferimento allo smaltimento di acque di vegetazione, gestione di rifiuti ed in particolare quelli prodotti da autofficine, carrozziere ed autodemolitori.

Sono state organizzate campagne di controllo anche sul dissesto idrogeologico e sul rispetto delle
normative di tipo vincolistico, urbanistico/edilizio e ambientale. Intensa perlustrazione del territorio a
seguito della diffusione del virus della peste suina africana nelle confinanti aree del salernitano,
finalizzata all’eventuale rinvenimento di carcasse di cinghiale potenzialmente infette.

I Carabinieri Forestali sono stati impegnati anche in attività di monitoraggio ambientale, come il servizio Ecofor, rivolto al monitoraggio dello stato delle foreste, con 9 aree di saggio; Apincittà, per il biomonitoraggio degli ecosistemi urbani;; monitoraggio di specie animale all’interno dei Parchi Nazionali nell’ambito di progetti di rinaturalizzazione degli Habitat; progetto Butterfly finalizzato alla verifica della popolazione delle farfalle  “sentinelle” di cambiamenti climatici.

Tra le altre attività dei Carabinieri forestali òlucanio, da segnalare l'allevamento equino nel centro di selezione Monticchio, a Sant'Andrea di Atella, e l’educazione ambientale rivolta agli studenti con la “Giornata Nazionale degli Alberi” durante la quale vengono messe a dimora nelle scuole diverse specie di piante, opportunamente geolocalizzate, e vengono sensibilizzati i giovani al rispetto per l’ambiente.


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