Oltre 35 milioni di euro all'Università degli studi di Basilicata dal riparto del fondo di finanziamento ordinario firmato dal Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini: a darne notizia è lo stesso Ministero.
Il Fondo di Finanziamento Ordinario è il principale strumento di finanziamento delle università statali, che sostenere il funzionamento degli atenei, la didattica, la ricerca e il personale. A livello nazionale, il Fondo per il 2026 ammonta a 9,415 miliardi di euro, con un incremento di 25,6 milioni rispetto al 2025 e del 26% rispetto al 2019. Tra le principali novità per il 2026, l'introduzione di una misura per il finanziamento di progetti strategici presentati dagli atenei.
All’Università degli Studi della Basilicata di Potenza e Matera sono stati assegnati circa 35,6 milioni di euro, in linea con lo scorso anno e in crescita di oltre il 20% rispetto al 2019, confermando il rafforzamento degli investimenti nel sistema universitario regionale.
Proprio nei giorni scorsi, lo ricordiamo, l'ateneo lucano ha annunciato l'apertura di due nuovi corsi di laurea: Sistemi agroalimentari sostenibili, nella sede di Matera e Scienze e Tecnologie per il Verde Urbano, il Paesaggio e le Foreste, nella sede di Potenza. Due lauree triennali, promosse dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari e Ambientali con l'obiettivo del rinnovamento dell’offerta didattica, della promozione dell’interdisciplinarità e del rafforzamento del rapporto tra formazione universitaria, ricerca scientifica e bisogni del territorio.
“Con il Fondo di finanziamento ordinario continuiamo ad aumentare le risorse per le università italiane e della Basilicata. Un impegno - spiega il Ministro Bernini - che si traduce in più capacità di programmazione per gli atenei, più sostegno alla ricerca, qualità della didattica e maggiori opportunità per studenti, ricercatori e docenti. Ma non basta investire di più, serve investire meglio. La nostra visione è chiara: rendere il sistema universitario italiano sempre più attrattivo e internazionale, capace di valorizzare il merito, offrire ai giovani maggiori opportunità e fare della conoscenza uno dei principali motori della crescita economica, sociale e civile del Paese”.
Nei giorni scorsi il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto-legge sulla Pubblica Amministrazione con le norme riguardanti il diritto allo studio universitario, il sistema dell'Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM) e il funzionamento del Consiglio Universitario Nazionale (CUN). Misure che si affiancano al costante incremento delle risorse destinate alle università con un ulteriore aumento di 60 milioni del Fondo di finanziamento ordinario





