Viabilità: un passo avanti verso la realizzazione del collegamento mediano Murgia Pollino. E' stato firmato, infatti, il decreto interministeriale di compatibilità ambientale per il tratto Gioia del Colle-Matera-Ferrandina-Pisticci e bypass di Matera.
Ne ha dato notizia l'assessore regionale alle infrastrutture Pasquale Pepe. Si tratta di un asse viario a lungo atteso che ha l'obiettivo di migliorare l’accessibilità alla rete autostradale Adriatica, al porto di Taranto, alla città di Matera e delle connessioni con la S.P. 99 “di Matera”. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e il Ministero della Cultura hanno adottato congiuntamente il provvedimento che esprime giudizio positivo sulla compatibilità ambientale del progetto di fattibilità tecnico-economica, subordinandolo al rispetto delle condizioni ambientali previste.
Come da progetto, infatti, l'opera ricade anche parzialmente all’interno delle aree protette “Parco naturale regionale Terra delle Gravine”, identificata con codice EUAP 0894, “Parco archeologico storico naturale delle Chiese rupestri del Materano”, identificata con codice EUAP 0419, “Riserva regionale San Giuliano”, identificata con codice EUAP 0420, IBA “Murge” identificata con codice 135, SIC – ZPS “Murgia Alta”, identificata con codice IT9120007, SIC – ZPS “Gravine di Matera”, identificata con codice IT9220135 e SIC – ZPS “Lago San Giuliano e Timmari” identificata con codice IT9220144".
Soddisfatto per l'esito del procedimento l'assessore Pepe: “L’adozione del decreto interministeriale di compatibilità ambientale rappresenta un momento significativo nel percorso autorizzativo dell’opera, in cui rientra il bypass di Matera. È un risultato che conferma il regolare sviluppo di un procedimento complesso, nel quale ogni fase è stata affrontata nel pieno rispetto delle norme e con il contributo delle amministrazioni coinvolte".
L’intervento riguarda anche il bypass della strada statale 7 Matera-Ferrandina, inserito dalla programmazione regionale tra le opere con priorità 4, il livello più elevato previsto. L’opera potrà migliorare il collegamento tra Matera e Ferrandina, incrementando la funzionalità della rete viaria e la fluidità della circolazione lungo un’arteria di particolare rilievo per il territorio. Il costo stimato dell’intervento è di oltre 500 milioni di euro.
L’adozione del decreto dà continuità a un iter avviato da Anas con la presentazione del progetto di fattibilità tecnico-economica, proseguito con la pubblicazione degli elaborati, le integrazioni richieste durante l’istruttoria, la consultazione pubblica e l’acquisizione dei pareri degli enti competenti. Nelle scorse settimane la Regione Basilicata aveva già comunicato il completamento della fase relativa ai pareri tecnici dei Ministeri, indicando il decreto interministeriale quale successivo passaggio del procedimento. Il provvedimento adottato conferma quindi la prosecuzione della sequenza amministrativa prevista.
Il decreto stabilisce inoltre che il Piano di utilizzo delle terre e rocce da scavo dovrà essere integrato prima dell’approvazione del progetto esecutivo e dell’avvio dei lavori, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, e demanda ai Ministeri competenti le verifiche sull’ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento.
Conclude Pepe: "Continueremo a seguire con attenzione tutte le fasi successive, nella consapevolezza che infrastrutture di questa portata richiedono continuità amministrativa, rigore procedurale e una costante collaborazione tra le istituzioni. È il metodo che abbiamo scelto e che intendiamo portare avanti fino al completamento dell’iter”.
L'idea di un corridoio Murgia Pollino nacque nel 1990 all'interno del Piano dei trasporti regionale. L'opera fu chiarata di interesse strategico e nazionale dal CIPE (delibere n. 121/2001 e n. 130/2006) e nel 2004 venne inserita Inserito nel Piano Pluriennale della viabilità dell'ANAS.. Nel 2008 l'approvazione del progetto preliminare da parte del Consiglio di Amministrazione dell'ANAS e nel 2016 Anas ha avviato il bando per il progetto di fattibilità tecnica. Con il giudizio positivo per quanto riguarda l'impatto ambientale si aggiunge un nuovo, fondamentale tassello per l'avvio dei lavori di questo strategico asse viario.





