CONSIGLIO REGIONALE: OK ALL’UNANIMITÀ ALL’ODG DI LACORAZZA SUL FONDO MOROSITÀ INCOLPEVOLE

CONSIGLIO REGIONALE: OK ALL’UNANIMITÀ ALL’ODG DI LACORAZZA SUL FONDO MOROSITÀ INCOLPEVOLE

Il Consiglio regionale della Basilicata, nella seduta di ieri, ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno a firma Lacorazza che impegna il presidente della Giunta e la Giunta regionale “a istituire e destinare adeguate risorse finanziarie al ‘Fondo regionale per la morosità incolpevole’, prevedendo criteri flessibili di accesso e strumenti efficaci di sostegno ai nuclei familiari in temporanea difficoltà economica”.

L’atto è collegato alla norma votata a maggioranza dall’Assemblea recante “Indirizzi alle ATER di Potenza e Matera per il recupero del patrimonio edilizio esistente”. L’ordine del giorno interviene in maniera organica sulla Legge regionale n. 24/2007, rafforzando le misure di tutela a favore delle persone e dei nuclei familiari maggiormente esposti a condizioni di disagio abitativo ed economico. In particolare, il riconoscimento di modalità semplificate e temporanee di assegnazione degli alloggi rappresenta una risposta necessaria alle condizioni di emergenza abitativa che spesso accompagnano i percorsi di protezione.

Allo stesso tempo, l’istituzione del “Fondo regionale per la morosità incolpevole” costituisce uno strumento fondamentale per prevenire la decadenza dall’assegnazione e la perdita dell’alloggio, sostenendo gli assegnatari colpiti da difficoltà economiche non imputabili alla propria volontà. Il principio che ispira l’atto, si legge nelle premesse, attiene al diritto all’abitare, che rappresenta un presupposto fondamentale per la dignità della persona e la coesione sociale. Le crescenti fragilità economiche, l’aumento delle situazioni di marginalità e il fenomeno della violenza di genere rendono necessario un rafforzamento delle politiche regionali di sostegno abitativo, affinché il sistema dell’edilizia residenziale pubblica diventi sempre più uno strumento di tutela sociale e di prevenzione dell’esclusione.

Il commento di Lacorazza :  “L’intervento si inserisce nel quadro delle politiche regionali per il diritto all’abitare e punta a dotare la Basilicata di uno strumento strutturale di sostegno rivolto ai nuclei che si trovano in una temporanea difficoltà economica non imputabile alla loro responsabilità. Ovviamente non ci sfugge il contesto di crediti vantati dalle ATER che devono essere sostenuti per politiche equilibrate tra riscossione e rigore, evitando che, senza requisiti soggettivi ed oggettivi, si indebolisca ancor di più il diritto alla casa per tutte e tutti e si allentino gli impegni contratti dai beneficiari degli alloggi; sarà necessario valutare le modalità di funzionamento del fondo per evitare contenziosi che potrebbero essere anche determinati da vicende pregresse all’eventuale approvazione della norma.

“Tuttavia – sottolinea Lacorazza – il Fondo sarebbe destinato ai conduttori di alloggi ERP o di housing sociale e prevederebbe un sistema di tutela articolato che, nei casi di morosità accertata come incolpevole, consentirebbe la sospensione dei procedimenti di decadenza dall’assegnazione, l’attivazione di piani di rientro personalizzati definiti con l’ente gestore e, nei limiti delle risorse disponibili, anche l’erogazione di contributi a fondo perduto finalizzati al saldo totale o parziale del debito maturato. La gestione del Fondo sarebbe affidata alla Regione, che annualmente ne definisce criteri di accesso, modalità di finanziamento e strumenti di monitoraggio attraverso delibera di Giunta regionale, sentita la competente Commissione consiliare. La proposta di legge, già pronta, accompagna e rafforza l’atto di indirizzo approvato dall’Aula, con l’obiettivo di rendere stabile e immediatamente attuabile un impianto organico di intervento a sostegno delle fragilità abitative”.

“Questo impianto – evidenzia Lacorazza – trova ulteriore coerenza nella legge approvata all’unanimità ieri dall’Assemblea relativa agli alloggi destinati a donne vittime di violenza e nuclei monogenitoriali, modificata attraverso i nostri emendamenti che introducono la possibilità per i Comuni di promuovere accordi compensativi con gli assegnatari nei casi di morosità incolpevole e, per le donne vittime di violenza, in presenza di documentate difficoltà economiche, finalizzati a favorire la compensazione tra canone dovuto e la partecipazione dell’assegnatario moroso a progetti di utilità collettiva”.

“Si tratta dunque – conclude Lacorazza – di proseguire nella costruzione di un modello concreto e di una strategia adeguata, capace di rispondere a una domanda sempre più articolata di situazioni di fragilità, dentro una visione unitaria dell’abitare che tenga insieme ERP, housing sociale e politiche di inclusione”.


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