Fauna selvatica (o rinselvatichita): a Ssso di Castalda l'emergenza non sono i cinghiali ma i... cavalli. Infatti, secondo quanto segnalato dall'amministrazione comunale, un branco di cavalli inselvatichiti distrurbava da tempo la quiete del paesino nel cuore del parco nazionale.
Ma dirimere la questione ha richiesto una buona dose di tenacia per la risoluzione dei problemi burocratici legati alla cattura degli animali in questione. E oggi il Comune annuncia che "sono stati "catturati i primi esemplari di cavalli inselvatichiti che da tempo stazionavano in prossimità del centro abitato e delle principali vie di comunicazione, creando non pochi disagi.
Per l'assessore Mariangela Laurino "la presenza di questi animali, pur offrendo uno scorcio suggestivo dal punto di vista naturalistico", aveva generato allarme tra i residenti per la sicurezza stradale e per danni alle proprietà private. La cattura, come precisa la stessa amminiustrazione, ha richiesto un complesso iter istituzionale per l'accertamento delle responsabilità, tra ente Parco e Regione
Ma il Comune di Sasso di Castalda era fermamente deciso a liberarsi dei molesti equini e, come annuncia la nota inviata alla stampa, è riuscito ad attuare le prime catture. Quale la sorte dei cavalli? A nostra precisa domanda l'assessore Laurino ha risposto che "In questo momento si sta accertando la proprietà per poi capire come procedere se hanno il cip si seguirà una linea se sono selvaggi si procederà in altro modo verranno acquistati al patrimonio per poi fare una procedura di vendita". Nel frattempo l'assesore Laurino ha spiegato a Basilicata Digital Channel, gli equini sono detenuti in un maneggio.















