Domenica 1° marzo si è conclusa a Roma la XXIII Conferenza Internazionale sulla distrofia muscolare di Duchenne e Becker, all'hotel Ergife. Tra i relatori anche il giovane attivista lucani Flavio Olita.
La Conferenza è stata un momento chiave per riunire la comunità di pazienti con distrofia di Duchenne e Becker, offrendo opportunità di aggiornamento ed approfondimento e al contempo una grande occasione per incontrarsi e fare rete, sia per le famiglie e le associazioni, sia per le aziende e per il mondo della clinica e della ricerca.
Flavio Olita racconta la sua esperienza: "Sono intervenuto durante la Tavola Rotonda "Come si fa l'accessibilità: storie, sfide e soluzioni", un confronto sulle difficoltà che ogni giorno affrontano le persone diversamente abili ma anche un'occasione per parlare di soluzioni, anche dal punto di vista legislativo, per contrastare la discriminazione. Alla Tavola Rotonda, moderata da Giuseppe Giardina di Parent Project, hanno partecipato, oltre a me, Fabio Amanti e Mirco Natili, entrambi di Parent Project e anche Alessandro Gerardi, Avvocato dell'Associazione Luca Coscioni.
È stata una bellissima esperienza, emozionante, unica, indescrivibile, d'altronde non capita tutti i giorni di parlare davanti a centinaia di persone che provengono da tutte le parti del mondo. Una grande occasione per diffondere il mio messaggio di inclusione e che mi da consapevolezza del lavoro che sto svolgendo e mi spinge ad impegnarmi sempre di più".







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