Si moltiplicano le manifestazioni di cordoglio nei confronti della famiglia della partoriente morta a Lagonegro da parte del mondo istituzionale e politico.
La Garante regionale detenuti, vittime di reato, salute e anziani: Nel pieno rispetto degli accertamenti avviati dalle autorità competenti, seguirò con la massima attenzione l’evolversi della vicenda
“Esprimo la mia vicinanza alla famiglia della donna residente a Scalea che ha perso la vita durante il parto presso l’Ospedale di Lagonegro. Una morte che colpisce nel momento più delicato e carico di attesa, trasformando la speranza in dolore. Una tragedia che non riguarda solo una famiglia, ma che attraversa territori, comunità e coscienze, unendo nel cordoglio la Basilicata e la Calabria. Di fronte a un evento così drammatico, il primo sentimento non può che essere il rispetto per il dolore dei familiari. Nessuna parola è sufficiente quando una madre non torna a casa. Ma il silenzio delle istituzioni sarebbe una mancanza ancora più grave”.
“Un segnale giusto e condivisibile è la visita dell’assessore Cosimo Latronico e del Direttore generale dell’AOR San Carlo, Giuseppe Spera presso l’ospedale di Lagonegro. Ci uniamo alla solidarietà e alla vicinanza alla famiglia della donna deceduta che spezza la felicità della vita e delle vite dei suoi cari”. Lo dichiara il Capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Piero Lacorazza.
“Aver attivato i protocolli al fine di analizzare l’iter clinico e di collaborare con le autorità competenti per l’accertamento di eventuali responsabilità – conclude Lacorazza - non contrasta, in un clima di comprensibile attenzione e tensione, con la consapevolezza che il lavoro del personale sanitario sia orientato alla tutela della salute in un presidio ospedaliero che resta essenziale per la Basilicata, in particolare per l’area sud della nostra Regione”.







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