Crisi idrica: venti interventi per passare da una gestione emergenziale ad una programmazione sostenibile. Sono le priorità emerse dagli studi di Cia, Cgil e Legambiente, che recentemente hanno proposto le proprie riflessioni in un affollato convegno a Potenza.
Ma quali sono le priorità individuate? Innanzitutto la messa in sicurezza della diga del Rendina e il suo reinvaso. Poi i lavori di ripristino per sifonatura/collassamento della galleria e relative condotte di derivazione dal fiume Sarmento (integrazione di consistenti volumi di acqua nell’invaso di Montecotugno). Efficientamento dello sbarramento/traversa sul Fiume Sauro (Aliano) per il trasferimento di importanti volumi di risorsa nella diga del Montecotugno.
E ancora, completamento irriguo del territorio asservibile alle dighe di Acerenza e Genzano di Lucania il cosiddetto schema idrico Basento-Bradano. Ampliamento del comprensorio irriguo basso Melfese. Messa in sicurezza della diga di Marsiconuovo per il ripristino della piena funzionalità. Ripristino dell’adduttore Acerenza-Genzano. Completamento dei lavori di intubazione del canale S. Giuliano. Completamento dei lavori di conturizzazione generali, per uso razionale della risorsa al fine di determinare i costi in base all’effettivo consumo. Impianto irriguo località Verniti Grumento prevedendo opere di adduzione.
Riattivazione della condotta di San Marco Vinella (Bernalda) che conduce acqua all’Ilva di Taranto. Riefficientamento dello schema irriguo di asservimento dei pianori di Montalbano J. ed interventi di adeguamento e efficientamento della Vasca Salerno in Agro di Rotondella e Vasca Vaccaro a Nova Siri. Sostituzione della paratia principale della traversa S. Venere e riuso acque impianto di depurazione di Gaudiano. Completamento dell'adduttore della diga Camastra- traversa di Trivigno con lo sfangamento e ripristino della capacità idraulica della Camastra.
Rifacimento spondali degli alvei fluviali sui principali 5 fiumi (sono almeno 12 i siti ove si verificano continue esondazioni con rilevanti danni sia alle colture che al territorio). di Ampliamento del comprensorio irriguo basso Melfese in sx Rendina” per attrezzamento irriguo in agro di Melfi, con intervento sul canale Dx Ofanto che parte dal ripartitore di Santa Venere servito dall’acqua dello schema Ofanto in agro di Rocchetta S.A
Piano per il riutilizzo delle acque reflue depurate partendo dalle acque rivenienti dalle idrovore nella fascia jonica, oltre alle acque reflue vegetali e quella da scarichi non inquinanti provenienti da acque bianche e meteoriche. Ammodernamento delle reti idriche e potenziamento degli impianti di potabilizzazione a partire da quello di Masseria Romaniello al servizio di Potenza e di altri 28 Comuni lucani. Adeguamento del piano di indirizzo energetico regionale per le produzioni idroelettriche.
A tali opere, Cgil, Cia e Legambiente aggiungono conoscenza e gestione dei rischi climatici: "A tale scopo serve quindi: rafforzare e armonizzare il ruolo e le competenze delle Autorità di bacino distrettuale; definire protocolli di raccolta dati e modelli logico/previsionali certificati che permettano di prefigurare, per ciascun bacino, bilanci idrici annuali, delle disponibilità, dei consumi reali e della domanda potenziale; individuare obiettivi raggiungibili di riduzione dei consumi; prevedere di conseguenza una revisione delle concessioni idriche; avviare politiche di risparmio ed efficientamento per tutti i settori di consumo.
Altro nodo considerato fondamentale è lo snellimento della governance della risorsa idrica. "La mancanza di una governance integrata, la frammentazione istituzionale, ed il ricorso ricorrente ad interventi emergenziali rispetto alla pianificazione preventiva e la scarsa consapevolezza pubblica sul valore dell’acqua, rendono urgente la ricostituzione di una regia unica, guardando l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, quale referente di area vasta, capace di coordinare le competenze e le esperienze maturate dai diversi soggetti e mettere a punto strumenti di pianificazione quali i bilanci idrologici".



