I militari del quarto reggimento Carabinieri a Cavallo di Roma quest'oggi di pattuglia alle cascate di San Fele. Da qualche settimana alcune pattuglie del reggimento (4 militari e 6 cavalli) sono ospitati dal nucleo carabinieri tutela biodiversità "Monticchio, di Atella, nel centro di selezione equestre Monticchio.
I Carabinieri del reparto sono stati impegnati dall'ultima decade di agosto e fino ai primi di settembre in servizi di controllo del territorio in aree rurali, boschive e impervie. In tale ambito quest'oggi hanno presidiato la zona delle cascate di San Fele, compresi i sentieri più impervi.
Le cascate di San Fele si trovano in località Matise di San Fele e sono state create dalla diramazione del Torrente Bradano che sgorga dall’Appennino Lucano.Il Torrente Bradanello sgorga dall’Appennino Lucano in località Matise di San Fele, confluisce nella fiumara di Atella e poi nel fiume Ofanto – Mare Adriatico.
Nel momento in cui attraversa il territorio di San Fele il torrente è costretto ad effettuare dei particolari salti che danno vita alle bellissime Cascate di San Fele. In Basilicata sono conosciute anche come “U uattenniere”, la Gualchiera che è la macchina per trattare la lana che veniva utilizzata negli antichi opifici realizzati nei pressi della cascata (insieme ad antichi mulini di cui restano gli scheletri) per sfruttare la potenza dell’acqua.














