Di Vincenzo Rotondella

DIVINCENZO: ROTONDELLA PUNTA A DIVENTARE "CAPITALE" DELLA NUMISMATICA

E' scattato il conto alla rovescia per l'attesa prima edizione del Festival della moneta, in programma a Rotondella il 16 e 17 marzo nel Palazzo Ricciardulli. L'evento - organizzato dall'amministrazione comunale sull'idea di un format proposto da Tech4You PP4.2.1 dell'Università della Basilicata con il coinvolgimento del Comitato tecnico scientifico del Museo Numismatico “Nicola Ielpo” - vedrà la partecipazione di esperti del settore e docenti. 

Ne parliamo con Eleonora Divincenzo, presidente del Consiglio comunale di Rotondella con delega al Museo “Nicola Ielpo”.

Lucca, Fano, ma anche la stessa Napoli sono città che hanno trasformato le monete storiche in un'occasione attrattiva per i turisti. Con il Museo Numismatico, intitolato a Nicola Ielpo, Rotondella potrebbe davvero puntare su questo ambito per calamitare flussi di visitatori? Da quando è stato inaugurato (ottobre 2023) quanti ne avete registrati? 

“Il Comune di Rotondella ha creduto da subito che l’apertura del Museo Numismatico, intitolato a Nicola Ielpo, potesse arricchire quella che è l’offerta turistica del territoriale ma ha anche inteso il museo come una risorsa distintiva sul piano culturale, per la rarità di quello che ci piace definire un vero e proprio gioiellino. È una proposta turistica che si rivolge a vari target, dal turismo scolastico a quello culturale, fino a quello inclusivo. Ad oggi possiamo registrare circa 1.000 presenze”. 

Il festival della moneta nasce con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio custodito nel museo. Contate di farlo diventare un appuntamento fisso annuale? 

“Il nostro auspicio è proprio questo. Quello di quest’anno è solo un punto di partenza, che mette Rotondella al centro di un settore, quello della numismatica, che non ha mai avuto particolare centralità in Basilicata”. 

La moneta tra archeologia, storia dell'arte e antropologia. Come immagina Rotondella?

“L'ambizione è trasformare Rotondella in un territorio di incontro ma anche di approfondimento e ricerca su questi temi. Ci riconosciamo un luogo privilegiato perché un museo come il nostro è una cosa rara, unica in Basilicata. Non il patrimonio di un collezionista come tanti, ma il dono di un Direttore della Zecca, che ha girato il mondo per le monete, che ha rappresentato il nostro paese. La sua figura è simbolo di uno spaccato internazionale che va oltre lui stesso e richiama questioni importanti, come il ruolo politico e culturale del Mediterraneo. Il museo viene perciò appunto individuato come spazio propulsore di dialogo, scoperta e connessione tra persone e oggetti. Per questo la numismatica incontra l’antropologia”. 

Come nasce l'unione tra il progetto Tech4You (PP 4.1.2) dell’Università della Basilicata e il Comitato Tecnico Scientifico del museo numismatico Nicola Ielpo? 

“Nasce grazie ad un format proposto dal progetto Tech4You - PP4.1.2 che si incrocia con un’idea progettuale del comitato tecnico scientifico del museo numismatico Nicola Ielpo. Al centro c’è il tema della moneta, nei suoi tanti significati intrinseci e come metafora della circolazione di idee, persone, saperi ed esperienze, in un territorio storico e geografico di scambio quale la Basilicata”.

 

 


 

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