POTENZA BRUTALE TALK: "DAL MUSMECI AL PONTE ATTREZZATO: L'EVOLUZIONE DELLA CITTÀ VERTICALE E IL RAPPORTO CON I CITTADINI"

Un’analisi profonda dell’anima architettonica del capoluogo lucano, capace di intrecciare memoria storica, ingegno strutturale e vivibilità quotidiana. Si è tenuto domenica 27 settembre, nella cornice del Museo Archeologico Provinciale di Potenza, il primo appuntamento del format Potenza Brutale Talk, intitolato “Dal Musmeci al ponte attrezzato: l’evoluzione della città verticale e il rapporto con i cittadini”.

L'iniziativa culturale, promossa dalla società editrice BBS S.r.L. all'interno del cartellone dell'Autunno Letterario, ha segnato il debutto di uno spazio di dibattito permanente dedicato all'identità urbanistica, sociale e culturale della città. Al centro del dibattito, moderato e partecipato, vi è stata la rilettura di Potenza come vero e proprio laboratorio di architettura contemporanea a cielo aperto. L'incontro ha ripercorso la parabola infrastrutturale della città attraverso due dei suoi simboli più iconici:

Il Ponte Musmeci: Opera monumentale e scultorea firmata dall'ingegnere Sergio Musmeci negli anni '70, riconosciuta a livello internazionale come un capolavoro di ingegneria strutturale e simbolo di audacia progettuale. Il Ponte Attrezzato e la mobilità verticale: Il complesso sistema di connessioni pedonali e meccanizzate che ha ridefinito l'accessibilità del centro storico, cercando di ricucire i dislivelli orografici tipici della topografia potentina. Il talk ha messo in luce il contrasto e la continuità tra la visione teorica dei grandi progettisti e la concreta esperienza d'uso dei cittadini, analizzando come queste opere abbiano condizionato le abitudini quotidiane e la percezione dello spazio pubblico.

Elemento centrale dell'incontro è stato il confronto diretto tra gli amministratori locali che hanno guidato il capoluogo lucano negli ultimi vent'anni. Attraverso le testimonianze e il dialogo tra le diverse stagioni politiche, il panel ha affrontato i temi cruciali della gestione urbana:

Sviluppo e rigenerazione: Le scelte strategiche che hanno guidato l'espansione della "città verticale". Manutenzione e vivibilità: La sfida della tutela e della valorizzazione funzionale di infrastrutture complesse. Impatto sociale: Il ruolo dell'architettura nella creazione di senso di appartenenza e coesione comunitaria. Oltre a ripercorrere la storia recente, il Potenza Brutale Talk ha tracciato le linee guida per i prossimi anni. La valorizzazione del patrimonio infrastrutturale e brutalista del capoluogo non rappresenta soltanto un'operazione nostalgia, ma un punto di partenza fondamentale per il rilancio turistico e culturale dell'intera Basilicata.

La grande partecipazione di pubblico ha confermato l'esigenza di una cittadinanza attiva e consapevole, pronta a interrogarsi sul futuro degli spazi urbani e sul modo in cui l'architettura continua a plasmare le relazioni umane.

 


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