Il racconto di “Cuore e Cura” arriva all'Ospedale “San Pio da Pietrelcina” di Villa d’Agri, diretto dal Dott. Mario Battista La Rocca. Un presidio dove l’eccellenza clinica sembra aver trovato il suo completamento naturale nel calore umano diventando un ecosistema in cui il paziente è parte di una narrazione di guarigione che coinvolge scienza e sentimento.
Per la Dott.ssa Pierangela Nocella, Dirigente Medico dell’U.O. di Medicina e Pneumologia, l'umanizzazione è un pilastro dell’efficacia terapeutica. "L’aspetto umanitario migliora direttamente la qualità dell’assistenza," spiega la Dott.ssa Nocella. "Tutto si traduce in attenzione all’ascolto e comunicazione attiva. Dobbiamo coinvolgere non solo il paziente, ma anche i familiari e i caregiver, specialmente quando chi soffre non ha la forza o la capacità di comunicare i propri sintomi."
Le fa eco Rocco Larocca, Coordinatore Infermieristico, che sottolinea l'importanza del primo impatto. Il momento dell'accettazione è il "biglietto da visita" di un intero percorso: "Ci siamo resi conto che è un momento delicatissimo. La relazione è cura: il tempo che dedichiamo a parlare con il paziente è tempo terapeutico a tutti gli effetti. L’empatia è la base su cui costruiamo tutto il percorso diagnostico."
La conferma della validità di questo approccio arriva da chi il letto d’ospedale lo ha occupato. Carlo Vigorito, paziente trattato per una severa infiammazione al pancreas, racconta la sua degenza come un’esperienza molto positiva: "Sono stato accolto bene da tutti. Oltre alle cure mediche, ho trovato un approccio umano come in una vera famiglia.”
L'appuntamento per scoprire questa e le prossime storie è per ogni domenica, esclusivamente su Basilicata Digital Channel e sul portale istituzionale dell'AOR San Carlo. Perché la salute è un bene comune che si alimenta, prima di tutto, di cura e di cuore.


