Prende il via una nuova rubrica di Basilicata Digital Channel: Check in Pensione, un format di servisio, pensato per aiutare i nostri lettori a comprendere meglio i meccanismi del sistema pensionistico italiano e a guardare con più fiducia al futoro degli anni d'argento.
Nei nostri studi il consigliere Svimez e docente Unibas traccia un quadro della situazione attuale, tra invecchiamento della popolazione e riforme necessarie: Il rischio è di avere pensioni sempre più povere, specialmente al Sud e per le donne.
Il sistema pensionistico italiano è a un bivio tra sostenibilità finanziaria e tenuta sociale. Ospite d'eccezione della prima puntata è stato Carmelo Petraglia, consigliere scientifico SVIMEZ e docente di Economia Politica presso l’Università degli Studi della Basilicata.
L'impatto della previdenza sulle casse dello Stato è imponente. "La spesa pensionistica supera i 350 miliardi di euro, oltre il 16% del PIL", ha spiegato Petraglia, mettendo a confronto questo dato con quello della sanità (6%) e dell'istruzione. La causa? Un invecchiamento demografico marcato e un’aspettativa di vita che si allunga, costringendo lo Stato a erogare prestazioni per periodi molto più estesi rispetto al passato.
Se le riforme degli ultimi anni hanno messo in sicurezza i conti pubblici, il prezzo da pagare ricadrà sulle spalle delle future generazioni. Secondo il docente Unibas, stiamo scivolando verso un sistema che garantirà pensioni molto meno generose: oggi si va in pensione con circa l'80% dell'ultima retribuzione. Ma domani si scenderà sotto il 60%.
Non solo l’importo sarà più basso, ma l’età pensionabile continuerà a salire, con i giovani di oggi che rischiano di restare al lavoro fino a 71 anni a causa dell'adeguamento automatico all'aspettativa di vita.
L'analisi di Petraglia si è poi soffermata sulle profonde disuguaglianze che attraversano il sistema. Il divario di genere: le donne percepiscono pensioni mediamente più basse del 30% rispetto agli uomini, un dato ancora più drammatico del già grave divario salariale (16-17%). E poi esiste un gap territoriale del 20% tra gli assegni del Nord e quelli del Sud, figlio di un mercato del lavoro più fragile e frammentato nel Mezzogiorno.
Con il sistema interamente contributivo, i "buchi" di versamenti dovuti a lavori intermittenti o stagionali si tradurranno direttamente in una vecchiaia di stenti. Invitato a vestire i panni di un ipotetico Presidente del Consiglio, Petraglia non ha avuto dubbi: la rotta si inverte agendo sul mercato del lavoro odierno.
Potete recuperare la puntata integrale sui canali social di Basilicata Digital Channel e restare sintonizzati per il prossimo episodio, dove continueremo a dare "risposte semplici a domande complesse".
Check-in Pensione: per un futuro più sereno, dati alla mano.



